Aeroporto, il testo integrale della lettera dell'Enac
di Marco Alessi
Di seguito il testo integrale della lettera dell'Enac, con la quale comunica, alla Provincia Regionale di Agrigento, la "bocciatura" del progetto che lo stesso Ente aveva presentato il 23 luglio 2008.
"Si fa riferimento alla nota prot. n. 39096 del 23/7/2008 di codesta Provincia Regionale, relativa alla richiesta di approvazione del progetto definitivo dell'aeroporto di Agrigento - Valle dei templi.
Preliminarmente giova ricordare che la decisione sulla creazione di un nuovo aeroporto rientra tra le funzioni di pianificazione, programmazione ed indirizzo che l'art. 702 del Codice della Navigazione assegna al Ministero dei trasporti ed a tal proposito ricorda che tale Dicastero, interessato dall'Enac sul tema specifico dell'aeroporto Agrigento valle dei templi, ha evidenziato con nota prot. 125 in data 08/01/2008, la non condivisione della procedura di realizzazione di aeroporti sul territorio nazionale al di fuori di una specifica programmazione ministeriale che tenga conto di tutti i fattori correlati.
Occorre quindi segnalare che il progetto dell'opera in questione è stato inoltrato per la sua approvazione da codesta Provincia, già a livello di progetto definitivo, al di fuori della corretta procedura, in quanto senza i preventivi assensi di ordine pianificatorio sulla fattibilità e sostenibilità dell'intervento da parte delle istituzioni nazionali competenti.
Nonostante ciò, fermo restando le valutazioni politiche di opportunità che non competono a questo ente, la scrivente ha ritenuto di condurre comunque un esame tecnico sulla documentazione trasmessa da codesta Provincia nello scorso mese di luglio, al fine di valutare le modifiche introdotte rispetto al progetto presentato nell'anno 2004. Tale istruttoria, seppur di massima, ha evidenziato quanto segue.
Sotto il profilo della pianificazione aeroportuale, il bacino di utenza individuato negli studi per l'aeroporto e caratterizzato da una bassa densità demografica e da bassi livelli di industrializzazione del territorio, e la connessa domanda di trasporto aereo generata non appaiono sufficienti per giustificare la costruzione di un nuovo scalo.
Infatti si legge nella relazione di progetto che il bacino di utenza individuato per l'aeroporto è costituito da circa 700,000 abitanti complessivi (province di Agrigento e Caltanissetta) e che l'asse portante dell'economia è l'agricoltura mentre la struttura industriale presenta uno sviluppo minore rispetto alla media regionale che a sua volta sconta un certo ritardo rispetto all'Italia nella sua interezza; anche i valori relativi agli addetti al settore del commercio e degli altri servizi sono inferiori alla media evidenziando una netta propensione nel settore agricolo.
Anche per quanto riguarda i dati relativi al reddito pro-capite delle province di Agrigento e Caltanissetta, dati rilevanti ai fini della propensione alla mobilità aerea, i valori indice si trovano ben al di sotto della media nazionale.
A fronte di queste considerazioni sulla struttura economico-produttiva le previsioni di traffico di progetto utilizzano trand di crescita estremamente elevati, 15% per i primi cinque anni e 7,4% per i restanti venti anni oggetto dello studio (dati peraltro riferiti a periodi temporali già trascorsi).
Tali previsioni risultano non coerenti, e quindi non plausibili, con quelle dello sviluppo del traffico qereo nazionale e quello della Regione Siciliana e tali da non giustificare la realizzazione di una infrastruttura aeroportuale per i connessi costi di costruzione prima e di gestione poi; a supporto di tali considerazioni può essere indicativo l'esempio di aeroporti già esistenti da lungo tempo, che non riescono a raggiungere l'equilibrio economico nonostante il loro bacino di utenza sia superiore per Pil e tessuto socio economico a quello di Agrigento/Caltanissetta e su di essi gravino i soli costi di gestione.
Peraltro è opportuno rilevare che lo sviluppo del traffico aereo nella Regione è già soddisfatto dagli aeroporti esistenti; giova ricordare che i dati previsionali di traffico contenuti nei programmi di intervento alla base dell'avvenuto rilascio della gestione totale degli aeroporti di Catania e Palermo erano i seguenti:
Aeroporto di Catania
2010: pax 7.062.000
2020: pax 11.788.000
2030: pax 15.189.000
Aeroporto di Palermo
2010: pax 5.599.000
2020: pax 9.299.881
2030: pax 11.811.919
La previsione della domanda di trasporto aereo per l'aeroporto di Agrigento, definita nella relazione di progetto, prevede i seguenti valori:
2008: pax 437.768
2013: pax 886.764
2025: pax 2.086.208
Tali valori verrebbero raggiunti ipotizzando che il 20% del traffico dell'aeroporto di Palermo è dovuto alle province di Agrigento e Caltanissetta; ciò viene affermato senza considerare che detto aeroporto è detentore di consolidati ventagli di offerta di tratte, frequenze di voli e diversificazione di compagnie operanti, che un aeroporto con i citati dati di previsione di traffico non potrà certamente conquistare.
Sotto il profilo della sicurezza del volo, non sono rispettate le superfici di protezione dagli ostacoli prescritte dalle norme Icao e dal Regolamento Enac per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti, aggiungendosi a ciò che sia le procedure di volo (caratterizzate da minime operative elevate e interferenza con area proibita P86 e zona militare LI R106) che l'utilizzo delle infrastrutture aeroportuali (penalizzazione della pista di volo ecc.) risultano affette da evidenti limitazioni.
Sotto il profilo dell'utilizzabilità della pista di volo poi, non sono state ancora superate le censure a suo tempo poste circa l'assenza di dati anemometrici rilevati con strumentazione certificata, secondo quanto prescritto dal Regolamento per la Costruzione e l'Esercizio degli Aeroporti, al fine di giustificare la proposta di orientamento della pista formulata nel progetto presentato.
Dal punto di vista costruttivo, infine, la realizzazione dello scalo richiede ingenti movimento di terra (2,050 milioni di metri cubi di scavi e 1,727 milioni di metri cubi di riporti) con le connesse implicazioni negative rispetto ai costi e all'impatto ambientale.
Giova ricordare che analoghe considerazioni erano state rappresentate dal Presidente dell'Enac con nota prot. 70-04/PRE del 28/01/2004.
Tutto quanto sopra espresso, pertanto, lo scrivente non può che confermare che non sussistono le condizioni necessarie per assentire il progetto presentato, permanendo le criticità già rilevate a suo tempo circa gli aspetti pianificatori, operativi, infrastrutturali e costruttivi connessi alla realizzazione dell'opera in questione".
Il Direttore generale
Com.te Silvano Manera