Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Set. 2010 | 20:19
Cronaca | Agrigento | 15 Apr 2008 | 07:22

Confindustria e Cgil: "Rigassificatore è sviluppo"

Catanzaro e Mangione intervengono nell'acceso dibattito sul terminale di rigassificazione Enel. Per il presidente degl'industriali si tratta di un'occasione per il territorio. "Da non perdere", sottolinea il sindacalista

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di Michele Scimè

Confindustria Agrigento e Cgil intervengono nell'ambito del dibattito sul rigassificatore dopo la presa d'atto del favorevole parere di compatibilità ambientale rilasciato dal ministero dell'Ambiente.

Il presidente degl'industriali, Giuseppe Catanzaro, ha rilevato che i commenti al riguardo, anche quelli critici, da parte di diversi attori Istituzionali, del sindacato e di associazioni rispetto agli effetti sociali prodotti dal rigassificatore vanno letti ed apprezzati quali azioni di stimolo per sostenere lo sviluppo economico connesso all'iniziativa.

"Confindustria Agrigento - ha precisato Catanzaro - è pronta a confrontarsi con gli attori sociali per sviluppare iniziative in ordine alla questione socio-economica che può e deve diventare occasione di sviluppo della nostra realtà.

Gli interessi diffusi che rappresentiamo ci impongono di metterci responsabilmente a servizio delle nostre comunità perché nel rispetto delle regole produrre benessere e ricchezza sociale sono il fine dell'impresa che è chiamata a svilupparsi nel territorio in cui opera e quindi responsabilmente a impedire che si possano ripetere pregresse negative esperienze di processi di sviluppo non adeguatamente supportati".

Secondo Piero Mangione "Fa giustizia sulle tante strumentalizzazioni messe in atto da chi ha la vocazione a stoppare ogni iniziativa imprenditoriale e dovrebbe l'approvazione ministeriale rassicurare quella parte di opinione pubblica che, invece, in perfetta buona fede e per intima convinzione ha manifestato obiezioni, riserve e paure. E' chiaro che la Cgil avrebbe preferito progetti imprenditoriali all'indirizzo delle produzioni agro alimentari, dell'economia del turismo e di centri di sanità pubblica di qualità e di eccellenza competitiva, capaci, come si sa, di esprimere una più alta offerta di lavoro qualificato e specializzato. Ma tali ipotesi in altre aree hanno avuto esiti modesti e travagli tormentosi come ci raccontano le vicende da Sciacca mare a Rocco Forte ed i viticoltori del Belice. Formuliamo al sindaco di Porto Empedocle, cui spetta la titolarità del negoziato sulle contropartite da pretendere dall'Enel per l'uso del territorio, l'esplicita richiesta di dare continuità alle relazioni con le forze sociali sul futuro del porto e sul suo sostegno alle attività produttive e commerciali, partendo proprio dagli effetti collaterali positivi, derivanti dalla presenza del rigassificatore".