Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Set. 2010 | 16:14
Cronaca | Agrigento | 12 Mar 2010 | 17:59

CONSORZIO ASI
In arrivo 25 milioni di euro

agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
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di Gioacchino Schicchi

Una lunga conferenza stampa di quasi un'ora è stata tenuta questa mattina dal presidente del Consorzio Asi di Agrigento, Stefano Catuara, per annunciare le iniziative programmate  in termini di progetti ma anche per tracciare un parziale bilancio di quanto finora fatto dal Consorzio. Punto di partenza l'approvazione, al momento provvisoria, di otto progetti da parte dell'assessorato regionale all'Industria per il finanziamento di infrastrutture e servizi nelle Aree di sviluppo industriale provenienti dal Po Fesr 2007/2013.

Un risultato importante secondo Catuara, soprattutto rispetto alla situazione a livello regionale. Su 27 progetti ammessi a livello regionale, 8 sono provenienti dall'Asi agrigentina, per un totale di oltre 25 milioni e mezzo di euro. A seguire Palermo, con 18 milioni, Catania con 15 milioni, l'Asi di Calatino con 10 milioni di euro, Trapani con 7 milioni di euro, Enna con progetti approvati per 60 milioni di euro e Ragusa con 526 mila euro. A "bocca asciutta" sono rimasti, invece, gli Asi di Siracusa, Gela, Messina e Caltanissetta.

"Sono i risultati di un il lavoro costante che abbiamo fatto in silenzio.
La nostra provincia ha bisogno di fatti - ha dichiarato Catuara - non di parole e di sterili polemiche. Questa terra deve vedere la realizzazione di infrastruture perchè o ci rendiamo conto che dobbiamo saper far fruttare tutti i fondi a nostra disposizione o altrimenti rischiamo di perdere una occasione di sviluppo. Siamo già pronti per i nuovi bandi, e metteremo a disposizione degli imprenditori una struttura per avere consulenza".

I progetti finanziati vedranno la rifunzionalizzazione del centro servizi integrati, in coordinamento con il consorzio Asi di Palermo; la riqualificazione della rete viaria dell'area industriale di Ravanusa; interventi sui rustici industriali dell'area Aragona-Favara; la mssa in esercizio dell'invaso Consolida e la messa in funzione della condotta per la distribuzione nell'area Aragona-Favara;  lavori di riqualificazione della rete viaria dell'area Aragona-Favara; il completamento del centro integrato servizi sociali, reali e tecnologici di innovazione di impresa ed opere connesse all'agglomerato industriale di Aragona-Favara; l'adeguamento dei sottoservizi nell'area Aragona-Favara e le opere di urbanizzazione nell'agglomerato di Sciacca.

Nel tracciare  il bilancio di quanto fatto in termini soprattutto di gestione delle infrastrutture, Catuara ha sottolineao come si sia rivolta massima attenzione all'utilizzo dei lotti, revocando quelli abbandonati e riassegnandoli poi a nuove imprese, e spingendo sulle amministrazioni comunali affinchè si potessero ottenere in tempi rapidi  le concessioni edilizie.

"Sapevamo già - ha dichiarato - che le revoche avrebbero provocato critiche nei nostri confronti ma sapevamo anche  che dovevamo andare avanti per facilitare l'intervento dei nostri imprenditori. Per questo ho rivolto massim attenzione a completare le incompiute, come lo svincolo di accesso nella zona nord dell'agglomerato Aragona-Favara, i cui lavori saranno presto conclusi, l'asse urbano di Porto Empedocle, i cui lavori saranno completati in 34 mesi e partiranno tra pochi giorni, e soprattuto il centro espositivo permanente, per il quale sono stati impegnati un milione e mezzo di euro e i cui lavori saranno completati a breve".

Catuara chiede massima attenzione da parte della politica alle necessità degli imprenditori, iniziando a lavorare su una nuova legge sulle Asi. Tra gli impegni futuri dell'Asi, l'ampliamento degli agglomerati industriali nella zona di Aragona-Favara e di Casteltermini, e la creazione di nuovi come ad esempio a Racalmuto, ma soprattuto uno sfruttamento serio dell'agglomerato di Porto Empedocle, definito di "importanza strategica" anche in vista dei futuri investimenti per il dragaggio del porto, ma al momento ancora ritenuta area demaniale, impedendo agli imprenditori di poter patrimonializzare.

Riguardo alle dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente di Confindustria Catanzaro, Catuara ha preferito glissare. "Catanzaro - ha dichiarato - è il presidente di una associazione privata. Ha fatto le sue valutazioni, ed è giusto che a lui rispondano i sindaci. Quelli che ho esposto sono i lavori che ho realizzato. Su questi dati chiedo valutazioni, che siano positive o negative, ma non è mio dovere rispondere alle associazioni sindacali".
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