Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Set. 2010 | 20:19
Cronaca | Agrigento | 29 Lug 2010 | 13:46

Confindustria cresce con "Simas" ed "Empedocle"

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di Antonio Marchetta

Oggi alle 11, nei locali di Confindustria Agrigento, si è tenuta la conferenza stampa nel quale si è resa pubblica l'iscrizione al sistema confindustriale della Simas (azienda sottoposta a sequestro da parte della Dda di Palermo nell'ambito dell'operazione "Apocalisse") e della Empedocle, del gruppo Cmc (Cooperativa muratori e cementisti) di Ravenna, che è impegnata nell'attuazione degli investimenti relativi al primo e al  secondo maxilotto per il raddoppio della strada statale 640, nei futuri lavori di realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle nel caso in cui venga approvato.

"L'iscrizione a Confindustria da parte della 'Simas' - ha puntualizzato Catanzaro - riveste una particolare rilevanza perchè applica in concreto il codice etico di Confindustria che è uno strumento di diretto sostegno alle nostre piccole imprese che  desiderano produrre e competere nella normalità. La 'Simas', prima controllata da un imprenditore accusato di essere socio e fiancheggiatore del capomafia Falsone (e che pertanto beneficiava dei sistema parassitario e di privilegi  della mafia) e oggi guidata dall'amministratore giudiziaria a seguito dell'intervento della Dda di Palermo e dei carabinieri di Agrigento ed è proprio per ciò un valore per i lavoratori occupati e per la società tutta".

E' giusto quindi che imprese come la Simas i cui lavoratori ignari di tutto rischiano di perdere il loro posto di lavoro vengano fiancheggiati da Confindustria anche in sede processuale. Così come potrebbe nascere il problema opposto, cioè quello di depennare da Confindustria quelle imprese che non denunciano o che si appogiano alle organizzazioni criminali.

La scelta di iscrivere la Simas e la Empedocle è frutto d'intesa con i presidenti  Lo Bello e Montante (delegato nazione di Confindustria proprio per la specifica materia) atteso che nella statale 640 si concentrano investimenti sostenuti dal Governo per oltre 930 milioni di euro e che rappresenta in assoluto uno degli investimenti più rilevanti in atto in tutta la Sicilia.

"Sostenere le attività della 'Empedocle' - ha continuato Catanzaro - per noi vuol dire anche valorizzare il ruolo nel contesto economico locale degli investimenti del Governo che devono, anche grazie all'adesione a Confindustria della società Empedocle del gruppo Cmc, diventare maggiore volano di sostegno alla crescita delle nostre piccole imprese e delle Maestranze coinvolte . Riteniamo un atto dovuto ha puntualizzato il rappresentante di Confindustria  concorrere a socializzare il valore dell'azione sostenuta dal Governo e sviluppata dalla Empedocle. Inoltre, accettare e sostenere la Empedocle significa credere nello sviluppo turistico del nostro territorio, in quanto la realizzazione del raddoppio stradale garantirà maggiore velocità nei collegamenti con gli areoporti e di conseguenza dovrebbe favorire l'arrivo di eventuali turisti. Questo assieme al progetto di Enel e Moncada energy group di dragare e restaurare il porto di Porto Empedocle, permettendo l'attracco di ben quattro navi da crociera in contemporanea fa ben sperare per il futuro della nostra terra".

Alla conferenza stampa  erano presenti il prefetto di Agrigento Postiglione, il comandante provinciale dei carabinieri Di Iulio, per la società "Empedocle" Menchini e per la Cmc di Ravenna Macrì.
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