Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Set. 2010 | 17:26
Cronaca | Agrigento | 15 Mar 2010 | 21:50

Le Acli di Agrigento sul documento dei vescovi

agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
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di Manuela Cumbo

Il presidente provinciale delle Acli di Agrigento Nicola Perricone interviene sul documento “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno” pubblicato nel febbraio scorso dalla Cei. Il documento dei vescovi evidenzia opportunamente alcuni dei problemi meridionali da rimuovere con decisione, ad iniziare dal controllo su interi territori che la criminalità organizzata continua purtroppo ad esercitare.

“Sicuramente i problemi più volte evidenziati del mezzogiorno accendono i riflettori sulla necessità di interventi strutturali e programmatici di medio periodo che necessitano di una solidale azione politica finalizzata al bene comune. La crescita complessiva del Paese non può prescindere da una visione complessiva dei problemi e da interventi catalizzatori di crescita economica, culturale e sociale. Certamente occorre far fronte all’emergenza educativa con esperienze esemplari di aggregazione sociale che aiutino a coltivare la speranza. Occorre avviare, come è stato sottolineato nel documento, una nuova stagione di responsabilità sociale e politica per uscire definitivamente nel Mezzogiorno da una mentalità di assistenzialismo e di dipendenza dai centri di erogazione delle risorse pubbliche.”

In un comunicato, le Acli agrigentine condividono le indicazioni della Chiesa Cattolica italiana che trovano, nel loro fare quotidiano, motivo di speranza e di impegno. Siamo impegnati - dichiara Perticone - a costruire azioni concrete per rispondere alla crescente disgregazione sociale, al depauperamento delle nostre migliori risorse umane per una concreta integrazione sociale degli immigrati che oggi sono una risorsa per il nostro territorio.”