Mafia-appalti: Salamone, condannato, colto da infarto
di Michele Scimè
E' attualmente ricoverato in ospedale ad Agrigento l'imprenditore Filippo Salamone, colto da infarto dopo essere venuto a conoscenza della conferma della condanna per concorso in associazione mafiosa a sei anni di reclusione da parte della quinta sezione della Corte di Cassazione. Salamone, insieme ad altri due imprenditori, Giovanni Bini e Lorenzo Panzavolta, aveva presentato ricorso in Cassazione contro la pena inflittagli dalla Corte d'appello di Palermo nel processo denominato Mafia-appalti. I giudici della Suprema Corte hanno dichiarato inammissibile il ricorso rendendo quindi definitiva la sentenza di condanna. Per effetto della decisione degli alti magistrati diventa definitiva anche la sentenza di assoluzione per altri tre imprenditori coinvolti nel processo, e tra questi l'agrigentino Giovanni Miccichè. Il processo era scaturito dalle dichiarazioni del pentito Angelo Siino che aveva indicato imprenditori e politici che avrebbero deciso ed appaltato sistematicamente attorno ad un tavolo gli appalti per le grandi opere pubbliche in Sicilia.