Manifestazione in memoria del tunisino Abid Abdennaceur
di Silvio Schembri
Si intitola "Le voci del mare nella notte blu di Abid" la manifestazione, patrocinata dalla Regione Sicilia e dai comuni di Favara ed Agrigento, organizzata dall'associazione culturale Zaira, che si svolgerà i prossimi 23 e 24 agosto. L'iniziativa ha lo scopo di ricordare Abid Mohamed Abdennaceur, il tunisino morto il 18 giugno 2003, nelle acque di Cannatello, dopo aver salvato tre persone dall'annegamento, e cercato di strapparne un'altra alla morte.
La manifestazione sarà articolata in due giornate. Sabato 23 agosto, al Lido Cannatello, proprio sullo scoglio dove Abid trovò la morte, saranno rappresentati alcuni momenti teatrali di Pippo Flora e Yousif Latif Jaralla, con i costumi di Alessandra Fanara, le coreografie di Ilaria Bordenga e Sabah Benziadi e il suo corpo di ballo El Kahina , la regia di Ilenia Costanza e la direzione artistica di Giacomo Sorce.
Domenica 24 agosto, invece, con inizio alle 20.30, è prevista la processione della "Madonna del mare" in barca. A seguire la Santa messa, celebrata dell'arcivescovo Francesco Montenegro. Dopo il momento liturgico avrà luogo l'assegnazione del Premio "Abid" che sarà assegnato nella sua prima edizione alla Guardia Costiera di Porto Empedocle, nella persona del suo comandante Maurizio Trogu, e al bagnino Calogero Natalello. La premiazione sarà seguita da uno spettacolo teatrale e musicale. A chiudere la manifestazione sarà la Sagra del polpo. La serata sarà condotta dal giornalista Giuseppe Moscato.
Un'iniziativa che vuole anche simbolicamente rappresentare la constante vicinanza alla famiglia di Abid e la gratitudine a questo eroe del mare. Sono comunque diversi i premi e i riconoscimenti conferiti alla memoria di Abid Mohamed Abdennaceur, dal giorno della sua morte fino ad oggi. Già il 31 dicembre del 2003, infatti, l'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha insignito Abid della medaglia d'oro al valor civile.
L'ex Presidente della Regione, Totò Cuffaro, il 4 aprile 2004 fece emanare dall'Assemblea regionale siciliana una legge che ha permesso a tutti i familiari dell'eroe tunisino di ottenere un impiego pubblico. Il comune di Favara gli ha intitolato l'area demaniale marittima che ha in concessione nei pressi della foce del fiume Naro, vicino al lido Cannatello proprio dove trovò la morte, denominata "Il giardino di Abid".