Trenta persone sono state denunciate dalla Guardia di finanza di Agrigento nel corso di una maxioperazione contro il gioco d'azzardo. Quaranta in totale il numero dei videogiochi illegali sequestrati dagli uomini delle Fiamme gialle in oltre 45 interventi eseguiti in tutta la provincia.
Numerose le pattuglie che, dopo un preliminare censimento di tutti i locali pubblici provvisti di apparecchi per il gioco d'azzardo, hanno provveduto a verificare la liceità delle "macchinette". All'interno degli esercizi pubblici la Guardia di finanza ha in numerosi casi rinvenuto video poker illegali e apparecchi che riproducono il gioco delle slot machine e altri giochi vietati dalla legge, in molti casi elencati nella cosiddetta "black list" emanata dall'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e non collegati on-line con i Monopoli stessi.
Durante il corso delle operazioni alcuni gestori di esercizi commerciali hanno cercato di eludere i controlli spegnendo i videogiochi attraverso alcuni telecomandi occultati, come testimoniato anche da alcuni giocatori che hanno dovuto interrompere il gioco a causa dello spegnimento improvviso dell'apparecchio. I militari sono però riusciti a rinvenire i telecomandi occultati e a scoprire la sequenza di codici alfanumerici che consentivano la commutazione del videogioco da lecito a illecito e viceversa, fornendo le prove che hanno portato alla denuncia dei gestori.