Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Set. 2010 | 20:19
Cronaca | Agrigento | 19 Feb 2010 | 18:37

Rigassificatore, le associazioni esprimono preoccupazione per le sabbie da riporto

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L’assessore comunale Rosalda Passarello, nel quadro della salvaguardia della salute ed igiene pubblica, comunica che su richiesta del presidente del comitato "No al rigassificatore”, Francesca Autiello, lo scorso 18 febbraio si è svolta una riunione presso la sala giunta del Comune di Agrigento. Oggetto della riunione è stato il riutilizzo dei sedimenti provenienti dalla escavazione dei fondali del porto di Porto Empedocle. Oltre all'assessore erano presenti Irene Barberi, Valentina Alletto, Marco Lombardo, Emanuela Peritore,Giovanna Lombardo, Vittorio Nocera, Giuseppe Lo Iacono, Elio Di bella, Giovanna Grisafi, Toti Cinque, Ausilia Eccelso, in rappresentanza delle seguenti associazioni "Il Tamburino", "Askeo", "Fondo siciliano per la natura" e il comitato "No al rigassificatore", in rappresentanza di altre associazioni presenti nel territorio di Agrigento.

Nel corso della riunione quasi tutti i partecipanti hanno espresso il disappunto sul riutilizzo sommario senza un progetto di massima esecutivo, una classificazione delle sabbie, l’impatto ambientale e di inquinamento che queste possono dare. "Non si comprende - si legge in una nota - come nel predisporre tali progetti non si sia tenuto conto della quantità enorme di sabbia che bisogna spostare. Si fa presente inoltre che per opere di ripascimento occorrono procedure e progetti complessi che richiedono innanzitutto la classificazione delle sabbie ed in base alle analisi e ai risultati stabilire il tipo di intervento e il progetto fa fare". Nel corso della riunione che per la salvaguardia delle coste occorre un progetto serio che non può semplificarsi con il semplice riutilizzo delle sabbie in oggetto.