Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Set. 2010 | 20:19
Cronaca | Agrigento | 6 Nov 2008 | 17:25

Rigassificatore, Morici: "Legittimo ricorso Zambuto"

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di Marco Alessi

Il presidente dell'associazione Free, Gian Joseph Morici è intervenuto in merito alla dichiarazione del sindaco Calogero Firetto di presentare un controricorso a quello presentato dal Comune di Agrigento. "La decisione a ricorrere al Tar, - si legge nela nota stampa di Morici - adottata dalla Giunta comunale di Agrigento, per chiedere l'annullamento del decreto con cui il ministero dell'Ambiente ha dato l'ok alla realizzazione del rigassificatore che l'Enel dovrà costruire a Porto Empedocle, è più che legittima.
Il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto dimentica come già in precedenza il Tar di Catania, legittimando il referendum a Priolo per un impianto da realizzare a Melilli, abbia riconosciuto implicitamente il diritto dei Comuni vicini al sito di realizzazione di simili impianti, a potere intervenire. Se ciò non fosse bastevole, - continua Gian Morici - sarà sufficiente ricordare come per l'impianto di Monfalcone, lo stesso ministero Ambiente, ha riconosciuto come popolazione interessata, quella dei comuni confinanti con quello del territorio comunale sul quale sarebbe dovuto sorgere l'impianto. Lo stesso decreto legislativo del 17 agosto 1999 numero 334 fa riferimento alla 'popolazione interessata' e non al territorio comunale. Appare fin troppo evidente, come il Comune di Agrigento, vista la distanza che intercorre tra l'area Asi di Porto Empedocle e i confini del territorio comunale agrigentino, al cui interno si trovano il Parco Pirandello e le frazioni di Villaseta e Monserrato, che sono più vicine all'area dove dovrebbe sorgere il terminale, abbia titolo e diritto a difendere i propri interessi e gl'interessi dei cittadini di Agrigento".