Un cielo plumbeo ha accolto ieri sera Valter Veltroni, leader del Pd e Anna Finocchiaro, candidata per il Partito democratico alla presidenza della Regione Sicilia nella tappa agrigentina, la terza in Sicilia, del tour intrapreso dal leader del Pd in giro per l'Italia.
Fin da subito si è capito che sono smentite le voci chi parlava di una campagna elettorale piatta e poco combattuta. "Sono settantadue piazze con quella di stasera - ha dichiarato Veltroni -. Ne mancano trentotto. E io arriverò a farle tutte. Perché è un'idea non solo della campagna elettorale, ma della vita. La campagna e la vita politica non sono un evento mediatico. Non sono delle cose che si fanno solo attraverso le apparizioni televisive, che tuttavia sono importanti. A tal proposito voglio dire che trovo strano e lo trovo un segno di debolezza che non si voglia fare il dibattito televisivo a due, come in tutti i paesi europei. Certo, un leader politico può anche rifiutarsi di farlo, ma di certo non può dire frasi del tipo "io sono pronto, deve avere paura lui", tutte quelle cose un po' da spiaggia che si dicono in queste circostanze, e poi darsela a gambe quando si palesa l'occasione".
Ma al centro del discorso del candidato premier, oltre agli impegni per l'Italia, anche e soprattutto la Sicilia.